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Programma quadro d’azione sull’ambiente per le priorità di breve e medio termine per la protezione dell’ambiente nel Mediterraneo, adottato nel contesto del Partenariato Euro-Mediterraneo.
Importo finanziario
Il principale strumento finanziario di SMAP è il programma MEDA.
Obiettivi
Il programma è finalizzato a promuovere la cooperazione in campo ambientale tra l’Unione Europea e 12 paesi del bacino del Mediterraneo (Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Giordania, Siria, Israele, Libano, Cipro, Malta, Territori palestinesi e Turchia).
Scopo del programma è ridurre la tendenza al degrado ambientale nel Mediterraneo, sensibilizzando i governi locali sulle tematiche ambientali (lotta alla desertificazione, gestione integrata delle risorse idriche, tutela del patrimonio naturale e delle foreste mediterranee, prevenzione dell’inquinamento, ecc.) e favorendo lo scambio di tecnologie, esperienze e buone prassi.
Il programma SMAP si propone di:
• fornire la base comune per le proposte ambientali nella regione Mediterranea;
• assicurare maggiore visibilità e trasparenza alle attività intraprese in questo settore;
• assicurare un impatto reale e positivo soprattutto attraverso politiche di prevenzione e programmi di riabilitazione e rimedio;
• offrire migliori possibilità per finanziare programmi e progetti individuali;
• incrementare le possibilità di ricevere crediti per l’ambiente nella regione interessata.
Azioni
Il programma finanzia progetti presentati nell’ambito di 5 campi d’azione prioritari:
1) Gestione integrata dell’acqua:
- valutazione e monitoraggio di quantità e qualità dell’acqua, valutazione di nuove risorse potenziali;
- creazione e implementazione di programmi per l’approvvigionamento di acqua potabile, incoraggiando trasferimenti di tecnologie appropriate;
- creazione e implementazione di piani di conservazione dell’acqua;
- protezione delle riserve d’acqua;
- identificazione ed applicazione di tecniche volte a migliorare la raccolta, il trattamento, il riciclo di acque municipali ed industriali;
- creazione ed implementazione di programmi volti a risolvere i dispendi d’acqua, inclusa la riabilitazione di reti esistenti;
- riorganizzazione delle risorse dell’acqua anche attraverso la creazione di imprese finanziariamente autonome.
2) Gestione integrata dei rifiuti:
- preparazione e implementazione di piani nazionali, banche dati e progetti pilota per la gestione integrata dei rifiuti municipali, industriali e accidentali;
- preparazione di linee guida per una gestione più efficace dei rifiuti, incluse le procedure di autorizzazione;
- stabilimento di metodologie statistiche comparabili e inventari nazionali sui rifiuti;
- identificazione di luoghi a rischio per l’ambiente e creazione di infrastrutture volte a risolvere tali situazioni;
- lancio di iniziative volte a ridurre i rifiuti d’acqua ed a incentivare il ri-utilizzo ed il riciclo delle risorse;
- rinforzo della capacità di gestione locali e promozione di iniziative pilota.
3) Punti caldi:
- stabilimento di piani ambientali di emergenza per la gestione integrata di aree urbane Mediterranee altamente inquinate, inclusa la gestione di sistemi di energia e trasporti;
- sviluppo e implementazione di programmi specifici di emergenza per ridurre le emissioni inquinanti nelle aree industriali;
- creazione e implementazione di piani di gestione, progetti pilota e azioni dimostrative, inclusi accordi istituzionali organizzativi;
- sviluppo e implementazione di progetti pilota e azioni dimostrative per l’uso sostenibile e la gestione della biodiversità e delle risorse naturali.
4) Gestione della Zona Costiera Integrata:
- sviluppo e implementazione di piani nazionali o dimostrativi, banche dati e misure legislative e tecniche per promuovere la gestione delle Zone Costiere Integrate;
- preparazione di studi;
- supporto allo sviluppo sostenibile per le aree turistiche;
- sviluppo e implementazione di piani per a conservazione e gestione della biodiversità Mediterranea;
- creazione di infrastrutture portuali per la ricezione dei rifiuti liquidi e solidi generati dalle navi;
- sviluppo e implementazione di piani nazionali e sub-regionali per combattere fuoriuscite accidentali dalle navi;
- identificazione di metodologie appropriate e iniziative volte a proteggere le zone costiere dall’erosione e dal degrado;
- sviluppo e implementazione di piani di emergenza nazionali e sub-regionali per prevenire incendi forestali;
- sviluppo e implementazione di piani integrati ambientali per i programmi di sviluppo sostenibile per le isole Mediterranee;
- elaborazione di linee guida di buona prassi per la Gestione delle Zone Costiere Integrate;
- sostegno alle autorità nazionali e locali per l’implementazione di strategie volte a combattere e prevenire l’inquinamento dovuto ad attività marine e terrestri;
- sostegno alle autorità nazionali e locali per l’implementazione di azioni e progetti pilota per la prevenzione, riduzione e controllo di rifiuti marini e costieri.
5) Combattere la desertificazione:
- mantenere o promuovere pratiche di agricoltura sostenibile;
- mitigare gli effetti della siccità;
- prevenire e combattere gli incendi delle foreste e incoraggiare la riforestazione;
- combattere l’erosione;
- offrire incentivi alle popolazioni locali per evitare l’abbandono delle terre agricole;
- promuovere cambi di abitudini di alcuni gruppi sociali interessati;
- assicurare analisi e raccolte di dati appropriati, monitoraggio delle aree vulnerabili e scambio di informazioni rilevanti ed esperienze;
- incoraggiare i dovuti adattamenti istituzionali e legislativi.
Beneficiari
- Organizzazioni internazionali
- Organizzazioni regionali
- Enti locali
- Pubblica Amministrazione
- Enti pubblici
- ONG
- ONLUS
- Enti privati
- Persone fisiche
- Società civile
Il programma è aperto a:
- Paesi membri dell’UE
- 12 Paesi del Partenariato Euro-Mediterraneo (Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Turchia, Israele, Giordania, Libano, Siria, Cipro, Malta e Territori palestinesi)
Come partecipare
Il programma è attuato mediante il lancio di bandi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE), serie C.
Le richieste di sovvenzione devono essere inviate alla Commissione europea entro i limiti stabiliti nella Gazzetta. I moduli per presentare le proposte sono disponibili nel sito del programma SMAP:
http://www.europa.eu.int/comm/environment/smap/home.htm
Contributo
Il contributo comunitario finanzia fino ad un massimo dell’80% del costo totale del progetto.
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