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Il dominio Internet di primo livello “.eu” consentirà all’Europa di disporre di una propria identità Internet. Esso rafforzerà la visibilità dell’Unione Europea su Internet, aumenterà la scelta di nomi di dominio a disposizione degli utilizzatori e favorirà lo sviluppo del commercio elettronico nell’ambito del mercato interno.
Il Regolamento (CE) n. 733/2002 relativo alla messa in opera del dominio di primo livello .eu
Il Regolamento (CE) n. 733/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 aprile 2002 (entrato il vigore il 30 aprile 2002), mira a stabilire le condizioni di messa in opera del dominio .eu di primo livello (TLD – Top Level Domain), in particolare a designare un registro e realizzare il quadro di politica generale in cui funzionerà il registro. Il registro designa l’entità preposta all’organizzazione, amministrazione e gestione del TLD.eu.
La creazione del TLD.eu è uno degli obiettivi definiti nel piano d’azione eEurope 2002 per accelerare il commercio elettronico e promuovere l’uso di Internet. Il dominio .eu non sostituirà quelli già esistenti nell’Unione Europea (.fr per la Francia o .it per l’Italia, ad esempio), ma li integrerà e offrirà agli utilizzatori la possibilità di disporre di una identità Internet paneuropea (in particolare indirizzi di siti web o di posta elettronica).
Obiettivi
La realizzazione di un TLD.eu risponde ai seguenti obiettivi:
promuovere l’uso delle reti Internet e ampliare la scelta degli utenti offrendo loro possibilità di registrazione complementari rispetto ai domini nazionali di primo livello (ccTLD) esistenti o ai domini generici di primo livello;
migliorare l’interoperabilità dei server transeuropei garantendo la disponibilità dei server di nome .eu nella Comunità;
aumentare la visibilità del mercato interno europeo sulla rete mondiale e promuovere l’immagine dell’Unione Europea sulle reti di informazione mondiali.
Selezione del registro TLD .eu
In seguito alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di un invito a manifestare interesse (GUCE C 208 del 3 settembre 2002), sette candidature sono state ricevute e valutate da esperti indipendenti. Nel maggio 2003, la Commissione europea ha infine deciso di designare l’EURid (European Registry for Internet Domains) quale registro per il dominio di primo livello .eu (TLD.eu).
La Commissione ha quindi stipulato con il registro selezionato EURid un contratto che specifica le condizioni applicabili al registro stesso per l’organizzazione, l’amministrazione e la gestione del dominio di primo livello .eu e che sarà limitato nel tempo e rinnovabile.
Una volta stipulato il contratto, si è proceduto allo svolgimento delle operazioni necessarie presso l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) in vista dell’inclusione del TLD.eu nel sistema mondiale dei nomi di dominio Internet.
Caratteristiche del registro
Il registro è un organismo senza scopo di lucro, istituito conformemente alla legislazione di uno Stato membro e stabilito nell’Unione Europea, che assicura la funzione di registro incaricato dell’amministrazione e della gestione del dominio di primo livello .eu.
Il registro ha i seguenti compiti:
registrare nel TLD .eu, a cura di qualsiasi conservatore del registro (registrar) accreditato, i nomi di dominio richiesti da qualsiasi impresa, organizzazione e persona fisica stabilita o residente nell’Unione Europea;
adottare la politica di registrazione per il TLD.eu in consultazione con la Commissione europea e altre parti interessate e in linea con le regole di politica pubblica;
applicare diritti, direttamente connessi ai costi sostenuti;
attuare la politica e la procedura di risoluzione delle controversie in sede extragiudiziale per risolvere prontamente i conflitti tra i titolari di nomi di dominio concernenti i diritti connessi a detti nomi e le controversie inerenti a singole decisioni presa dal registro;
adottare ed espletare le procedure per il riconoscimento dei conservatori del dominio .eu;
assicurare l’integrità delle basi di dati dei nomi di dominio.
EURid è l'associazione no-profit con sede in Belgio che è stata scelta dalla Commissione Europea per gestire il nuovo TLD.eu. EURid è nata da una collaborazione tra DNS BE, IIT CNR e NIC SE, gestori del ccTLD rispettivamente per il Belgio (.be), per l'Italia (.it) e per la Svezia (.se). EURid è attualmente nella fase di apertura dei suoi uffici in questi paesi così come nella Repubblica Ceca, al fine di fornire supporto a quattro regioni geografiche.
Quadro d’azione
La Commissione europea è incaricata di adottare le regole di politica pubblica relative alla messa in opera e al funzionamento del TLD.eu e i principi di politica pubblica in materia di registrazione. Queste regole comprendono:
una politica per la risoluzione delle controversie in sede extragiudiziale;
una politica pubblica in materia di registrazione abusiva e a fini di speculazione dei nomi di dominio;
una politica relativa all’eventuale revoca dei nomi di dominio;
questioni di lingua e di concetti geografici;
trattamento dei diritti di proprietà intellettuale e altri diritti.
La Comunità mantiene tutti i diritti legati al TLD.eu, in particolare i diritti di proprietà intellettuale e gli altri diritti relativi alle basi di dati del registro, nonché il diritto di ridesignare il registro.
La Commissione europea presenta una relazione al Parlamento europeo ed al Consiglio sull’attuazione, l’efficacia ed il funzionamento del TLD.eu un anno dopo l’adozione del regolamento e successivamente ogni due anni.
Chi può richiedere la registrazione di un nome a dominio .eu
qualsiasi impresa che abbia la propria sede legale, amministrazione centrale o sede di affari principale nel territorio dell’Unione Europea; o
qualsiasi organizzazione stabilita nel territorio dell’Unione Europea, fatta salva l’applicazione della normativa nazionale; o
qualsiasi persona fisica residente nel territorio dell’Unione Europea.
Il Regolamento (CE) n. 874/2004 della Commissione europea
Il Regolamento (CE) n. 874/2004 della Commissione europea, del 28 aprile 2004, che stabilisce le disposizioni applicabili alla messa in opera e alle funzioni del dominio di primo livello .eu e i principi relativi alla registrazione, elenca gli elementi necessari all’attuazione del Regolamento (CE) n. 733/2002, tra i quali il contenuto delle richieste di registrazione, le norme relative al riconoscimento dei conservatori del registro, le procedure relative alle lingue e ai nomi geografici riservati, nonché alle registrazioni speculative e abusive dei nomi di dominio.
Tale regolamento fissa inoltre una procedura di registrazione per fasi, nonché una procedura di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
L’assegnazione dei domini .eu seguirà rigorosamente il principio “primo arrivato, primo servito” (first come, first served): la richiesta arrivata per prima al registro avrà diritto di priorità. La registrazione del nome di dominio è valida solo dopo che il richiedente ha versato i corrispondenti diritti (art. 2).
Le richieste di registrazione devono essere inviate ai conservatori del registro (registrar) riconosciuti dal registro EURid che la Commissione europea ha designato come gestore dei nomi di dominio .eu. Solo i conservatori del registro riconosciuti dal registro possono offrire servizi di registrazione di nomi nel dominio .eu ai registranti. Il registro può chiedere ai conservatori del registro di versare anticipatamente i diritti di registrazione. Tali diritti sono fissati annualmente dal registro in base a una stima di mercato ragionevole. L’elenco dei conservatori del registro riconosciuti sono resi pubblici dal registro in un formato facilmente accessibile (art. 4).
In conformità con il Regolamento (CE) n. 733/2002 e il Regolamento (CE) n. 874/2004, alcuni nomi non possono essere registrati e altri sono riservati per essere utilizzati dalle istituzioni dell’UE o dai governi degli Stati membri, dai paesi EEA e dai paesi candidati.
Lancio del dominio .eu: registrazione per fasi e registrazione generale
Registrazione per fasi (periodo di sunrise)
Il lancio del domino .eu parte con la “registrazione per fasi” (periodo di sunrise) che ha una durata complessiva di 4 mesi, a sua volta suddivisa in due parti della durata di due mesi ciascuna. Il periodo di sunrise consentirà agli enti pubblici e ai titolari di diritti preesistenti su un dato nome di richiedere la registrazione per il nome a dominio .eu corrispondente prima dell’inizio delle registrazioni generali, le cui assegnazioni saranno effettuate con il principio del “primo arrivato, primo servito”.
Nel corso della prima parte della procedura di registrazione per fasi (dal 7 dicembre 2005 al 6 febbraio 2006) potranno essere registrati solo i nomi a dominio corrispondenti a:
- il nome completo di un ente pubblico;
- l’acronimo comunemente utilizzato dall’ente pubblico;
- se applicabile, il nome completo del territorio amministrato da un ente pubblico;
- marchi nazionali registrati e marchi comunitari dell’UE registrati da parte degli enti pubblici o dei detentori/titolari del marchio registrato.
Nel corso della seconda parte della procedura di registrazione per fasi (dal 7 febbraio 2006 al 6 aprile 2006) potranno essere registrati solo nomi a dominio corrispondenti a:
- i nomi elencati nella prima parte;
- altri diritti protetti dalla legge nazionale dello Stato membro nel quale sono detenuti come: nomi di aziende, identificatori di aziende, titoli distintivi di opere letterarie o artistiche protette, marchi commerciali non registrati, nomi commerciali.
E’ importante ricordare che non tutti gli Stati membri riconoscono i diritti sopraelencati. Ai richiedenti sarà richiesto di fornire le basi legali che garantiscono il diritto secondo la normativa comunitaria o la legge nazionale dello Stato membro dove il diritto è detenuto e di fornire prove documentarie riconosciute per dimostrare il diritto secondo questa legislazione.
Registrazione generale
Terminato il periodo di registrazione per fasi avrà inizio la procedura di “registrazione generale” (dal 7 aprile 2006 in poi) secondo il criterio “primo arrivato, primo servito”.
Links utili
Regolamento (CE) n.733/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 aprile 2002
[GUCE L 113/1 del 30 aprile 2002]
Invito a manifestare interesse per la selezione del registro del dominio di primo livello .eu (TLD.eu)
[GUCE C 208/6 del 3 settembre 2002]
Regolamento (CE) n. 874/2004 della Commissione, del 28 aprile 2004
[GUUE L 162/40 del 20 aprile 2004]
EURid
Commissione europea, Direzione generale Società dell’informazione
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