
F.A.Q. (Frequently Asked Questions - Domande frequenti)
1) Cosa sono i finanziamenti europei?
Si possono distinguere due tipologie di fondi europei: i fondi gestiti direttamente dalla Commissione europea e i fondi la cui gestione è demandata agli Stati membri attraverso le loro amministrazioni centrali e periferiche.
Nel caso dei finanziamenti europei a gestione diretta è la Commissione europea con sede a Bruxelles, o una sua Agenzia delegata, che eroga i fondi direttamente agli utilizzatori finali, attraverso la partecipazione ai bandi pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE). Di questo tipo di finanziamenti europei dà informativa il portale obiettivoeuropa.it.
Nel caso dei finanziamenti europei a gestione indiretta, le risorse finanziarie del bilancio dell'UE vengono trasferite agli Stati membri, in particolare alle Regioni, che sulla base dei programmi operativi ne dispongono l'utilizzazione e l'assegnazione ai beneficiari finali. Queste risorse sono rappresentate principalmente dai Fondi strutturali e dal Fondo di coesione. Di questo tipo di finanziamenti europei danno ampia informativa i siti istituzionali delle Regioni.
2) Dove è possibile trovare informazioni aggiornate sui finanziamenti europei gestiti direttamente da Bruxelles?
Il portale obiettivoeuropa.it offre un punto di raccolta sempre aggiornato degli inviti a presentare proposte pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE) e dalle singole DG della Commissione europea, che si rendono disponibili nei diversi settori di attività. Gli utenti abbonati alla banca dati del portale possono consultare le schede descrittive dei bandi, redatte in italiano e con tutte le informazioni utili per parteciparvi.
3) Chi può richiedere finanziamenti europei?
I finanziamenti europei a gestione diretta possono essere richiesti da persone giuridiche, pubbliche o private, stabilite negli Stati membri dell'UE o appartenenti ad altri paesi che partecipano ai programmi europei di riferimento, quali ad esempio: associazioni di categoria, camere di commercio, centri di ricerca, enti di formazione, enti locali, imprese, ONG, parti sociali, università, ecc.
E' importante ricordare che uno dei requisiti fondamentali richiesti dai bandi europei è la transnazionalità, quindi la costituzione di un partenariato internazionale, e i candidati devono sicuramente offrire un livello adeguato di capacità tecnica e finanziaria.
4) Quali sono i settori di attività interessati dai bandi europei?
I settori tematici nei quali l'Unione europea gestisce i suoi programmi di finanziamento sono diversi: ambiente, audiovisivo e media, cultura, energia, giustizia, imprese, istruzione, occupazione e pari opportunità, cooperazione allo sviluppo, ricerca e innovazione tecnologica, salute e tutela dei consumatori, trasporti, ecc.
I fondi gestiti direttamente dalla Commissione europea NON sono destinati a finanziare direttamente le singole attività imprenditoriali svolte all'interno del territorio degli Stati membri, ma a progetti transnazionali di medie dimensioni, che devono rispettare obiettivi e temi ben definiti. Chi desidera avviare una nuova attività di impresa, acquistare nuovi macchinari, oppure sviluppare un progetto innovativo per conto proprio e "localmente", deve verificare la disponibilità di finanziamenti specifici rivolgendosi alle autorità nazionali o regionali.
5) Cosa si deve fare per rispondere a un bando europeo?
Innanzitutto è necessario reperire tutta la documentazione di riferimento (testo integrale dell'invito a presentare proposte, formulari, linee guida per i candidati, programma di lavoro, ecc).
Successivamente è necessario compilare tutta la modulistica necessaria (parte descrittiva del progetto, parte amministrativa, budget, ecc.) e raccogliere i documenti da allegare alla candidatura (statuto, relazione di bilancio dell'ultimo esercizio, cv dei responsabili del progetto, ecc.)
E' importante redigere la propria proposta in lingua inglese o francese, considerato che verrà esaminata da valutatori della Commissione europea, rispettando scrupolosamente i criteri di ammissibilità indicati nelle linee guida del bando.
6) In quale percentuale la Commissione europea finanzia i progetti?
Generalmente la Commissione europea finanzia la realizzazione dei progetti con contributi che possono andare dal 50/60% ad un massimo dell'75/80% delle spese totali ammissibili. Solitamente ogni bando specifica anche la percentuale massima del contributo finanziario concesso e l'importo minimo e massimo previsto delle sovvenzioni.

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