
I trattati europei
L'Unione europea si fonda sul principio dello stato di diritto. Ciò significa che qualsiasi azione da essa intrapresa deriva dai trattati, che vengono concepiti e approvati in modo volontario e democratico da tutti gli Stati membri. Sulla base dei trattati le istituzioni dell'Unione possono adottare la legislazione, che viene successivamente recepita negli Stati membri.
La creazione della prima "Comunità", la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) ha costituito il punto di partenza di oltre cinquant'anni di elaborazione di trattati europei. Dal 1951 (Trattato CECA) al 2001 (Trattato di Nizza), sono stati firmati ben sedici trattati. I vari trattati non solo hanno modificato il testo originale ma hanno dato origine ad altri testi che si sono combinati con esso.
I trattati firmati in precedenza sono stati sottoposti a modifiche e aggiornamenti per poter tenere il passo con l'evoluzione della società. Ad esempio in occasione dell'entrata di nuovi Stati membri nel 1973 (Danimarca, Irlanda, Regno Unito), nel 1981 (Grecia), nel 1986 (Portogallo, Spagna), nel 1995 (Austria, Finlandia, Svezia) e nel 2004 (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria) e nel 2007 (Bulgaria e Romania). Essi hanno inoltre incorporato le novità introdotte da tre riforme più profonde, che hanno portato a cambiamenti istituzionali importanti e all'introduzione di nuovi ambiti di competenza per le istituzioni europee.
Il Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa (Trattato costituzionale o Costituzione europea), che mirava a sostituire con un testo unico tutti i trattati esistenti - ad eccezione del Trattato sull'Energia atomica - è stato il frutto del lavoro svolto dalla convenzione sul futuro dell'Europa e di una conferenza intergovernativa (CIG), per rispondere ad una sentita esigenza di semplificazione. La Costituzione europea è stata adottata dai capi di Stato e di governo al Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004 e quindi firmata a Roma il 29 ottobre.
Il Trattato costituzionale sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° novembre 2006 a condizione che tutti gli strumenti di ratifica fossero stati depositati. Tuttavia, dopo il voto contrario alla Costituzione europea espresso dagli elettori in Francia e nei Paesi Bassi nel 2005 ed un periodo di dibattito e di riflessione di due anni, il 23 giugno 2007 i capi di Stato e di governo dell'UE hanno raggiunto un'intesa su un mandato dettagliato per una nuova conferenza intergovernativa (CIG). Quest'ultima ha elaborato un nuovo Trattato di riforma per consentire all'UE di affrontare le sfide del XXI secolo e sfruttare appieno le proprie potenzialità. Il testo definitivo del Trattato di riforma, elaborato dalla CIG, è stato approvato durante il Consiglio europeo informale di Lisbona del 18 e 19 ottobre 2007 e sarà formalmente firmato dagli Stati membri nel corso del Consiglio europeo che si svolgerà a Bruxelles il 13 e 14 dicembre 2007. Alla firma farà seguito il processo di ratifica in tutti i 27 Stati membri dell'UE. Il nuovo trattato dovrebbe entrare in vigore prima delle prossime elezioni del Parlamento europeo del 14 giugno 2009.
I principali trattati:
Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Trattato di Parigi o Trattato CECA) - 1951
Trattato che istituisce la Comunità economica europea (Trattato CEE) e
Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (Trattato Euratom) - 1957
Trattato che istituisce un Consiglio unico e una Commissione unica delle Comunità europee (Trattato di fusione) - 1965
Atto unico europeo (AUE) - 1986
Trattato sull'Unione europea (Trattato di Maastricht o Trattato UE) - 1992
Trattato di Amsterdam - 1997
Trattato di Nizza - 2001
Trattato di riforma (Trattato di Lisbona) - 2007

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